COME LASCIARE ANDARE IL CONTROLLO PER PERMETTERE CHE LA VITA SI RIVELI

“Oogway: Guarda quest’albero, Shifu. Non posso farlo fiorire quando mi aggrada, né farlo fruttificare prima del suo tempo. Shifu: Ma delle cose le possiamo controllare. Posso controllare dove cade la frutta e posso controllare dove piantare il seme. Questa non è un’illusione maestro. Oogway: Ah si, ma qualunque cosa tu faccia, quel seme crescerà e diventerà un pesco. Magari tu desideri un melo o un arancio, ma otterrai un pesco.”

  • dal film Kung Fu Panda –

PeachTree

Quando si parla di controllo ci si riferisce al tentativo, spesso illusorio, di manipolare e decidere sia sulla realtà esterna (persone che frequentiamo e ambienti in cui agiamo) che su noi stessi (essere giusti, adeguati, educati e non deludere le aspettative altrui). Per vivere nel mondo l’esercizio del controllo è fondamentale, senza di esso saremmo essere inadatti a vivere in società.

l’esercizio del controllo è QUINDI un’attività necessaria per poter vivere insieme agli altri in modo civile, ma in alcuni casi, quando viene portato all’estremo, può arrivare a limitare sempre più profondamente il campo d’azione dell’individuo, la sua libertà di espressione, la capacità di sperimentare emozioni autentiche e trarre soddisfazione dalla vita, generando  spesso situazioni di sofferenza emotiva, fino ad arrivare allo sviluppo di ansia, attacchi di panico e patologie fisiche come fobia sociale ( timore di uscire di casa, prendere i mezzi da soli) e somatizzazioni (gastriti, cefalee).

Imparare a Non tenere sempre tutto sotto controllo, a smettere di insistere su una determinata strada, situazione, relazione, lavoro solo perché ci siamo convinti che sono quelli giusti per noi e per chi ci circonda, non è facile.

Soprattutto nell’epoca del controllo e della manipolazione, in cui possiamo controllare tutto quasi perfino il meteo e, siamo controllati, manipolati in ogni istante.
Siamo influenzati nelle scelte quotidiane dai maghi della pubblicità ed in particolar modo, subiamo l’influenza dell’auto giudizio e del giudizio di chi ci è accanto (genitori, mogli e mariti, amici) e della società che spesso guidano le nostre scelte lavorative, relazionali e l’aspettativa dei risultati.

La necessità di tenere tutto sotto controllo nasce dal bisogno di sicurezza, che è un istinto atavico dell’ uomo, quando un cambiamento dovuto per esempio ad un pericolo, una particolare condizione metereologica o un evento imprevisto poteva costare la vita.

Ma oggi non è più così, molte paure sono indotte dal sistema in cui viviamo e ancora di più dalle proprie credenze e schemi mentali.

Lasciarsi andare…

lasciare andare

Come in tutti i percorsi evolutivi il primo passo per il cambiamento è il riconoscimenti delle proprie emozioni, paure e comportamenti. Seppur suoni banale, essere consapevole dei propri limiti e accettarsi per come si è veramente, è la condizione essenziale per il raggiungimento di uno stato di benessere autentico e duraturo.

Una volte compreso e accettato che non è possibile tenere tutto sotto controllo è necessario imparare l’ arte del distacco e del lasciare andare le cose.

L’atto di lasciar andare implica un gesto di grande coraggio .

È necessario saper percepire dove sono i nostri limiti e cosa vogliamo davvero per noi stessi. Siamo coscienti del fatto che nessuno ha la felicità garantita nel palmo della mano; tuttavia, abbiamo diritto a incrociare, in un momento dato, le nostra dita in un’altra mano che ci colma di emozioni e che, in qualche modo, ci offra benessere.

Se questo compagno che teniamo per mano non ci guida per il sentiero della felicità, è necessario liberarci per cercare il nostro percorso personale. Lo faremo anche se esiste l’amore, perché nonostante l’affetto e la passione, non tutti i rapporti sono  saggi né tutti gli amori comprendono il linguaggio del rispetto.

Una buona autostima ed un atteggiamento forte che difenda la nostra dignità ci manterranno lontani da queste situazioni in cui rimaniamo immobili, sottomessi alla sofferenza. Maturare è anche lasciare andare chi non vuole restare.

Imparare a lasciare andare vi condurrà alla felicità.

Chi si afferra al passato schiavizza i suoi pensieri, la sua mente, il suo cuore e la sua anima. Il passato non si può cancellare né cambiare né  dimenticare. Non possiamo nemmeno cambiare le persone né obbligarle a volerci come desideriamo.

Quando impariamo a lasciare andare, a dare senza aspettative, a fare quello che sentiamo giusto nel cuore, e a essere noi stessi, liberiamo noi stessi e gli altri dai giudizi, dalle opinioni e dagli attaccamenti che ci impediscono di avere delle relazioni sane. Quando lasciamo andare e ci distacchiamo scopriamo la pace e l’amore all’interno di noi stessi, e siamo più in pace e più amorevoli con gli altri.

Di seguito 6 semplici consigli per lasciare andare il proprio controllo e affidarsi alla vita

  1. Lascia andare il bisogno di perfezione
    Il bisogno di perfezione nasce dall’insicurezza. Crediamo che per essere amati ed accettati non dobbiamo fare errori e così alziamo l’asticella a livelli impossibili. Un conto è mirare ad una alta qualità, un altro è pretendere la perfezione. Quando tendiamo al perfezionismo ci sentiamo male se non riusciamo a raggiungere il nostro standard e poi colpevolizziamo noi stessi o gli altri. Puntare ad una alta qualità delle nostre azioni significa invece cercare di dare il meglio di noi perché vogliamo farlo, non perché dobbiamo essere perfetti.
  1. Smettila di pre-occuparti
    Pre-occuparsi delle cose è un dispendio di energie inutile. Che senso ha infatti occupare la mente con pensieri negativi su qualcosa che non si è ancora verificato e che anche se accadesse è fuori dalla nostra zona di potere? Quando ti senti preoccupata/o o nervosa/o, fai 5 respiri profondi e immagina che queste emozioni escano con l’espirazione e che calma, pace e serenità entrino con l’inspirazione.
  1. Usa la tua zona di potere
    Esistono due aree ben definite in cui ci muoviamo, una zona che è in nostro totale potere e una che riguarda tutto ciò che ci è estraneo, indipendente dalla nostra volontà, fuori dalla nostra sfera diretta di influenza. La zona di potere è fatta dai nostri pensieri, credenze , dalle nostre emozioni, parole e azioni. A prescindere dalla situazione esterna, infatti, siamo sempre noi a scegliere cosa pensare, come sentirci, come parlare e agire. Questa è l’unica zona che possiamo controllare.
    Indipendentemente dal motivo per cui sentiamo il bisogno di tenere tutto sotto controllo, quando teniamo a mente le due aree in cui ci muoviamo e accettiamo di non poter tenere tutto sotto controllo, pian piano scopriamo che le nostre ansie si dissipano. È proprio il lasciarci andare che ci insegna che siamo comunque al sicuro.

controlo4. Riconosci le tue emozioni
A volte il bisogno di controllo nasce da traumi vissuti in passato e non ancora superati. Un’emozione è ancorata a una situazione vissuta negativamente che tentiamo di ignorare o respingere poiché percepita come pericolosa. Quando abbiamo un dolore emotivo, tendiamo a contrarci per evitare di ferirci ulteriormente, ma questo ci impedisce l’espansione e la gioia. Prendere atto di una situazione e di quello che abbiamo provato, riconoscere e accettare gli errori che abbiamo fatto, ci permette di imparare la lezione che la vita ci stava offrendo in quel momento.

  1. Prova gli esercizi contro l’ antiperfezionismo e il tuo “ controller” interiore
    Per mandare in tilt il tuo “ controller” interiore , può essere utile provare alcuni esercizi pratici da mettere in atto nella vita quotidiana– Apparecchia la tavola con i piatti di due servizi diversi.
    – Vai in stazione e acquista il biglietto per il primo treno che parte, senza conoscere la destinazione.
    – Prendi una scatola di fiammiferi e per mezz’ora togli i fiammiferi dalla scatola e rimettili dentro (sentirai che stai sprecando tempo e questo manda in tilt il mostro del perfezionismo perché ogni minuto deve essere finalizzato a perfezionare qualche obiettivo).
    – Sbaglia strada per andare al lavoro

6.  Introduci delle nuove abitudini

Quando scegliamo di cambiare e introduciamo delle nuove abitudini comunichiamo al nostro inconscio che siamo aperti al cambiamento. Lasciamo la zona di comfort (o meglio di discomfort, fatta dalle catene che ci mettiamo addosso) per abbracciare la zona di libertà e nuove possibilità.
Prova per tre giorni a cambiare strada per andare al lavoro, lavarti i denti con la mano sinistra, cambiare posto a tavola o fare una colazione diversa dal solito. Facendo questo, allargherai il tuo perimetro di sicurezza scoprendo anche nuove passioni, nuove capacità e nuovi modi di vivere. E finalmente potrai creare nuove abitudini più funzionali.

“La vita è una serie di cambiamenti spontanei e naturali. Non cercare di resistere a questi cambiamenti. Resistere crea solo dolore. Lascia che la realtà sia la realtà e che le cose prendano il loro corso naturale.” 

– Lao Tzu –

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