COME SUPERARE LA DIPENDENZA AFFETTIVA E RITROVARE L’ AMORE CHE LIBERA LA VITA

La  dipendenza affettiva è un problema che affligge moltissime persone vincolate in situazione da cui non sembra esserci via d’ uscita.

Ma è possibile uscire da questi legami dolorosi  semplicemente  prendendo  la decisione di cambiare per uscire dal dolore e riprendere in mano le redini della propria vita. Le persone che soffrono di attaccamento eccessivo non si godono con serenità le relazioni, si attaccano troppo e perdono la loro individualità.

Il primo passo per liberarsi da questi “ legami pericolosi” e ritrovare la propria serenità è riconoscere e prendere atto  che esiste il problema.

Di seguito un illuminante passo  di Eckhart Tolle, uno dei più  famosi maestri spirituali contemporanei , sulle dinamiche delle dipendenze affettive.

Una volta compreso bene questo , il secondo passo sarà veramente molto più semplice.

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La ragione per cui le relazioni d’ amore sono esperienze così intensamente e universalmente ricercate è che sembrano offrire la liberazione da una situazione  di paura, bisogno, mancanza e incompletezza che fa parte della condizione umana nel suo stato più basso e non illuminato, caratterizzato da una dimensione  sia fisica che psicologica.

Sul piano fisico, ovviamente  non si è completi  ne’ lo si sarà mai.

Se si è  un uomo o una donna, vuol  dire che si è  una metà della Tutto proprio come ci raccontava Platone nel suo Simposio :

 “ Un tempo – egli dice – gli uomini erano esseri perfetti,  non mancavano di nulla e non v’era la distinzione tra uomini e donne. Ma Zeus, invidioso di tale perfezione, li spaccò in due: da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà, trovando la quale torna all’antica perfezione.”

Su questo piano il desiderio di completezza ( quello di ritornare all’ Unità) si manifesta sotto forma di attrazione maschio-femmina, del bisogno che l’uomo ha della donna e viceversa. E’ una pulsione quasi irresistibile che spinge a unirsi con il polo energetico opposto. La radice di questo impulso è di natura spirituale: è il desiderio  di porre fine alla dualità per ritornare allo stato di unione e completezza.

L’ unione sessuale è quanto di più vicino possa esserci a questo stato sul piano fisico.Ecco perché è l’esperienza più appagante che il regno fisico è in grado di offrire.

Ma essa non è che un barlume fuggevole della completezza, un istante di beatitudine.Se la desideri in modo inconsapevole come mezzo di salvezza, non stai altro che cercando la fine della dualità nel mondo della forma dove non può esse trovata.

A livello psicologico, il senso di mancanza e incompletezza è ancora maggiore di quello a livello fisico. Finchè ci si identifica con la mente si ha un senso di identità che deriva dall’ esterno. Vale dire che si ricava il senso di ciò che si è da cose che non hanno niente a che vedere con ciò che si E’ veramente , come l’ aspetto esteriore, il successo e tutti i propri sistemi di credenze.

Questa identità falsa creata dalla mente ( Ego) si sente vulnerabile, insicura ed è sempre alla ricerca di nuove cose con cui identificarsi per avere la sensazione di esistere.

Poi all’ improvviso arriva il rapporto speciale che sembra essere la risposta a tutti i problemi e sembra soddisfare tutte le esigenze.

Almeno così pare all’ inizio. Tutte le cose da cui si ricavava prima il proprio senso d’ identità diventano ora insignificanti.

Ora si ha un unico centro di attenzione che le sostituisce tutte, che da un significato alla propria vita e definisce la propria identità:  la persona di cui si è  innamorati.

Il tuo mondo adesso ha un centro:  la persona amata.

Il fatto che provenga dall’ esterno e che pertanto il proprio centro d’identità continui a provenire da fuori  sembra non avere importanza all’ inizio. Ciò che importa è che le sensazioni di incompletezza, paura, e insoddisfazione  siano scomparse.

Se in una relazione si provano sia “amore” che il suo opposto ( aggressività , violenza emotiva, gelosia ecc. ) è molto probabile che si stia confondendo l’ attaccamento all’ Ego e la dipendenza come Amore

Ma il vero Amore non ha opposti.

Non si può prima amare il partner e subito dopo attaccarlo. Se l’ Amore ha un contrario allora non è più Amore ma un forte bisogno dell’ Ego di ritrovare un proprio senso d’identità più profondo e completo, un bisogno che l’ altra persona riesce temporaneamente  a soddisfare.

E per un certo periodo di tempo sembra che funzioni.

Ma poi arriva un momento che il proprio partner non si comporta più secondo le proprie esigenze e le sensazioni di incompletezza, dolore, paura che prima erano mascherate dalla “relazione d’ amore” tornano a raffiorare. Proprio come nella tossicodipendenza in cui si arriva al momento in cui la dose abituale di droga non fa più effetto.

Quando queste sensazioni dolorose riappaiono si percepiscono con un’ intensità molto maggiore rispetto a prima e per giunta ora sembra che sia l’ altra persona a provocarle.

Questo significa che si incomincia a proiettarle all’ esterno con tutta la violenza selvaggia del proprio dolore. Questo attacco provoca molto spesso una reazione nell’ altro che a sua volta comincia a controbattere in un duello sempre più distruttivo.

Ogni dipendenza nasce dal rifiuto inconsapevole di accettare e superare il proprio dolore e si incomincia ad usare sostanze ( alcol , droga, cibo , farmaci,  ) per nascondere questo dolore.

Ecco perché , dopo l’ iniziale euforia c’è così tanta infelicità così tanto dolore nelle relazione intime.  Questo è il motivo per cui la maggior parte delle persone cerca di fuggire al presente cercando una forma di salvezza nel futuro oppure  cercando di evitare le relazioni nel tentativo di schivare il dolore.

 Ma Il dolore rimane comunque

Agire è comunque sempre meglio di star fermi.

Tre relazioni fallite in tre anni hanno molte più possibilità di far risvegliare una persona rispetto a tre anni trascorsi chiusi in casa o su un’ isola deserta.

  • Eckhart Tolle –

Una volta  capito bene questo  meccanismo si è fatto veramente un gran bel passo avanti, si è rotto uno schema mentale basato sul dolore e se ne può aprire uno nuovo basato sull’ amore.

Occorre iniziare  un percorso personale per  separarsi dal  proprio passato,  dal proprio dolore per far in modo che l’ amore torni a fiorire ed essere una luce di presenza tale  da non venire più sopraffatta dai meccanismi della mente.

Riconoscere se stessi come l ‘ Essere sotto l’ entità pensante , la quiete sotto il rumore mentale  per ritrovare la gioia di vivere e la propria libertà.

luce

 


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